Cento firme per il testamento biologico

10 febbraio 2011

Prosegue l’iniziativa dell’Italia dei Valori a sostengo della «battaglia di civiltà» sulla Dichiarazione Anticipata di Trattamento; Martinelli: «È una battaglia di civiltà»

Gavorrano – “Nessun obbligo, una scelta libera”. Prosegue anche nel comune di Gavorrano la campagna promossa dall’Italia dei Valori per chiedere, attraverso una petizione popolare, l’istituzione dei registri comunali delle “Dichiarazioni Anticipate di Trattamento”.

«Abbiamo già raccolto più di cento firme – spiega Andrea Martinelli, esponente dell’Idv Gavorrano – e fino ad oggi siamo stati presenti a Bagno, Caldana, Gavorrano e Giuncarico. Il diritto all’autodeterminazione – in quanto principio e valore di “laicità”, sarà inserito da Idv quale punto programmatico qualificante in quei comuni, come quello di Gavorrano, chiamati al voto nella prossima primavera. Ogni cittadino nel rispetto della Costituzione e del Trattato di Oviedo deve avere la possibilità e il diritto a effettuare un Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT), prevedendo per ogni comune la dotazione di un Registro locale informatizzato dei Testamenti».

La raccolta di firme: anche nel comune di Gavorrano l’Italia dei Valori porta avanti la campagna tematica sul testamento bilogico; sopra Andrea Martinelli durante una delle iniziative di raccolta delle firme

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