Geoparco, la Sicilia protagonista a Gavorrano

4 marzo 2011

Il capodelegazione Pasquale Li Puma: «L’accoglienza è stata straordinaria»

Gavorrano – Il maltempo non ha fermato la delegazione del Parco delle Madonie, una trentina di persone tra amministratori, dipendenti, geologi, architetti e ingegneri, che da martedì sta visitando il comprensorio metallifero. Quello dei siciliani a Gavorrano, con partner il Tuscan Mining Geopark presieduto da Luca Agresti, è uno stage formativo su controllo, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali e umane. Le Colline Metallifere erano state scelte per approfondire tematiche relative a geologia, ingegneria naturalistica e archeologia industriale, con particolare riferimento alla redazione del masterplan, la bibbia del Parco. Tutto è andato secondo le aspettative.

«L’accoglienza è stata straordinaria da parte dei vertici del geoparco e dei sindaci dei Comuni che abbiamo toccato – racconta il capodelegazione Pasquale Li Puma, dirigente dell’Ente Parco delle Madonie (Palermo) – e ancora più grande è stata la nostra sorpresa nel riscontrare – a pochi mesi dall’ingresso nella rete Unesco – la qualità e la mentalità che qui sono state già recepite da tutti, ad ogni livello. Mi riferisco a quei dettagli che tanto stanno a cuore ai commissari e che segnano la dimensione internazionale di un geoparco: un uso corretto della cartellonistica, dei loghi, la volontà di fare sistema con gli altri parchi, di aprirsi e allearsi, caratteristiche che mi sembrano innate, naturali, in questa realtà».

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Geoparco, per il comitato nessuna nomina dal ministero

1 marzo 2011

L’allarme lanciato da Lidia Bai e dai sindaci del territorio: da Roma non è ancora arrivato il via libera per il nuovo comitato di gestione del Parco;  ulteriori ritardi rischiano di bloccare l’attività del Tuscan Mining Geopark

Massa Marittima – «Stiamo ancora aspettando dal Ministero dell’Ambiente la nomina ufficiale del nuovo Comitato di gestione del Parco Nazionale tecnologico ed archeologico delle Colline Metallifere grossetane». E’ questo l’allarme che lancia Lidia Bai (foto a destra), Sindaco di Massa Marittima  e rappresentante dei Comuni del Parco in seno al costituendo Comitato di Gestione. «Dopo la nomina da parte del Ministero del Presidente nella persona di Luca Agresti abbiamo avviato un lavoro comune per concludere positivamente la sfida UNESCO e per preparare il nuovo futuro del Parco. Abbiamo dimostrato grande unità d’intenti. Con il Presidente Luca Agresti c’è grande collaborazione. Agresti si è subito calato nella realtà del Parco, dialogando proficuamente con i Sindaci del territorio sulle cose da fare e su come realizzarle». Successivamente tutti gli Enti interessati alla gestione hanno indicato i propri rappresentanti, ora si rende assolutamente necessaria la costituzione dell’organo direttivo del Parco.

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Le Colline Metallifere si aprono alla Sicilia

28 febbraio 2011

Progetto formativo del Parco delle Madonie (Palermo): 35 esperti e studiosi visiteranno il Geoparco per quattro giorni

Gavorrano – Dopo la positiva esperienza con la visita della delegazione coreana le Colline Metallifere si aprono alla Sicilia. Il Parco delle Madonie, nel territorio della provincia di Palermo, sta realizzando un progetto formativo su controllo, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali e umane. Nell’ambito di questo progetto le Colline Metallifere sono state scelte per un stage di quattro giorni, che inizierà domani, martedì 1 marzo. Al Parco tecnologico e archeologico è stata richiesta la disponibilità a visitare le emergenze del territorio, così da approfondire tematiche relative a geologia, ingegneria naturalistica e archeologia industriale, con particolare riferimento alla redazione del masterplan il docmuneto guida del Parco.

La delegazione siciliana arriverà domani a Follonica. Nella città del Golfo sono attesi 35 ospiti tra geologi, architetti e ingegneri, oltre al direttore Francesco Licata di Baucina e al Commissario del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto. Ad accoglierli ci sarà il sindaco del Golfo Eleonora Baldi e il presidente Luca Agresti, insieme al direttore Alessandra Casini. La delegazione siciliana ripartirà venerdì dopo aver toccato tutti i 7 comuni del comprensorio, da Follonica a Roccastrada.

La giornata di domani avrà come base proprio Follonica. L’accoglienza del gruppo è stata organizzata nel complesso Ex Ilva, in particolare al Museo del Ferro e alla Fonderia 2, dove saranno presentati i due parchi e dove ci sarà un primo incontro con la stampa locale.


Ravi Marchi: il sito minerario nel territorio del comune di Gavorrano sarà visitato dalla delegazione sicialiana nella seconda giornata di stage

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Colline Metallifere: un modello da esportare

15 febbraio 2011

Visita della delegazione coreana del Gangwon DMZ Geopark ai siti minerari del Parco delle Colline Metallifere

Gavorrano – Si è conclusa con successo la visita della delegazione coreana del Gangwon DMZ Geopark al Parco delle Colline Metallifere. Il gruppo, formato da cinque tecnici e guidato dal direttore del Parco, Kim Chang Hwan del dipartimento di educazione geografica della Kangwon National University, si trova in Europa da alcune settimane per effettuare una tournée nel vecchio continente  e raccogliere informazioni e dati in vista della prossima candidatura all’Asian Geoparks Network dell’Unesco.

Attualmente, la Corea del Sud ha un geoparco nella Rete mondiale e quello di Gangwon potrebbe essere il secondo. Il recente ingresso del Parco nella rete europea dei geoparchi riconosciuta dall’Unesco ha convinto i responsabili del parco sudcoreano a visitare le Colline Metallifere per studiare e comprendere meglio il modello rappresentato del “nostro” Geoparco. La delegazione è stata ricevuta lunedì dal presidente Luca Agresti, dalla direttrice del Parco Alessandra Casini e dal commissario prefettizio Vincenza Filippi. La visita è iniziata dal centro direzionale del Parco ospitato nell’edificio degli ex Bagnetti, la delegazione si è spostata poi nella struttura museale del Parco delle Rocce, al Laboratorio di Educazione Ambientale della Finoria e nel pomeriggio al Parco geotermico delle Biancane nel comune di Monterotrondo Marittimo.  «Per noi questa visita è motivo di legittima soddisfazione – ha detto il presidente Agresti – che conferma il ruolo e la stima che abbiamo in Europa, segno che in questi anni il parco ha ben lavorato».

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Geoparco, Gavorrano abbraccia la Corea

13 febbraio 2011

Una delegazione coreana in visita alla sede del Parco delle Colline Metallifere e nei siti minerari del territorio; hanno scelto il nostro geoparco per capire come entrare a far parte della rete Unesco

Gavorrano – Dalla Corea alle Colline Metallifere. Dall’Asia alla Maremma per carpire i segreti del Geoparco entrato a far parte dal mese di ottobre della rete europea riconosciuta dall’Unesco. Dopo mesi di relazioni via internet e via mail domani (lunedì 14 febbraio) i rappresentanti del Parco delle Colline Metallifere e del Parco naturale della Dmz, nella regione Gangwon-do, si incontreranno e potranno confrontarsi portando in dote le esperienze  di due realtà diverse e lontane.

Gangwon-do si trova nella parte centro-orientale della penisola coreana. E’ una zona, recentemente demilitarizzata, ricca di boschi, di scenari mozzafiato, remote gole e montagne con una geomorfologia unica al mondo. Una delegazione di 5 amministratori del Parco naturale della Dmz visiterà il comprensorio metallifero, partendo proprio da Gavorrano. L’obiettivo dei coreani è capire come si entra nel network globale dei geoparchi Unesco, come si gestisce un geoparco e si sviluppano piani di promozione turistica. Ma la volontà del dottor Kim Chang Hwan e dei suoi collaboratori è anche quella di approfondire altri aspetti della gestione quotidiana di un geoparco: dalla formazione del personale al marketing, passando per i rapporti con gli abitanti del territorio.

La “capitale” del Parco: Gavorrano ospita la sede del Parco delle Colline Metallifere; la delegazione coreana visiterà i siti minerari più significativi presenti sul territorio del nostro comune; sopra l’edificio degli ex Bagnetti che accoglie gli uffici amministrativi del Parco

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Barbi: Gavorrano fuori dal Parco? La colpa è del Pd

11 febbraio 2011

Il portavoce di “Gavorrano Libera” interviene anche sulla vicenda “circo”: «La collocazione è sbagliata»

Gavorrano – «È tardi per piangere sul latte versato». Gabriele Barbi, portavoce di “Gavorrano Libera” non ha dubbi. La responsabilità della mancata rappresentanza del comune nel comitato di gestione del Parco delle Colline Metallifere è del Partito Democratico.
«Nel Cda del Parco Minerario con sede a Gavorrano – scrive Barbi – non è presente nessun esponente gavorranese e questo è il frutto di veti incrociati che lo scorso anno hanno portato all’elezione del sindaco di Massa Marittima e non di quello di Gavorrano all’interno del direttivo. Questo è avvenuto perchè il sindaco di Massa fa parte del Pd, mentre l’allora sindaco Borghi non ne faceva parte. Oggi è inutile chiedere posti in più come fanno alcuni candidati sindaco (Balloni in testa), ormai il treno è stato perso; ci auguriamo che il presidente Agresti del Parco e il Cda lavorino tenendo conto, soprattutto, dell’interesse del nostro territorio».

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Parco, Borghi: mi impedirono di rappresentare Gavorrano

8 febbraio 2011

Il candidato di Sel, Psi, Verdi e Gente Comune: «allargamento del Cda con l’ingresso di un rappresentante istituzionale del comune»

Gavorrano – Anche Massimo Borghi (foto in basso) vuole Gavorrano “dentro” al Parco. Il candidato sindaco di Sel, Socialisti, Verdi e Comitato Gente Comune presenta la sua proposta per l’allargamento del comitato di gestione e l’ingresso di un rappresentante istituzionale di Gavorrano.
«Condivido – scrive Massimo Borghi – la richiesta di un allargamento del CDA con l’ingresso di un rappresentante istituzionale del comune di Gavorrano, ma con la conditio sine qua non, che vengano aboliti tutti i compensi che ad oggi sono percepiti, privilegiando veramente lo spirito di appartenenza e rappresentanza del territorio».

Una proposta, quella di Borghi, che arriva come risposta all’idea lanciata da Alessandro Baldasserini , uomo comunicazione dell’era Hubert Corsi, e raccolta già da Paolo Balloni: il candidato di “Gavorrano Democratica” aveva parlato di un comitato composto da sei membri più uno in rappresetanza di Gavorrano. Una proposta che per Borghi arriverebbe proprio da chi tentò di evitare che il comune fosse rappresentato quando lui ricopriva la carica di sindaco.

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