Circo, dalla protesta alla raccolta di firme

10 febbraio 2011

Andrea Biondi lancia su Facebbok l’idea di presentare una mozione alla prossima amministrazione comunale attraverso una petizione: «È una battaglia apartitica e animalista»

Bagno di Gavorrano – Una mozione per chiedere regole certe e a tutela degli animali. L’idea è di Andrea Biondi (foto in basso), già consigliere comunale nella passata legislatura e capogruppo del centrosinistra “unito” ai tempi dell’amministrazione Borghi. Il problema denunciato in primis da Simone Pazzaglia sulle pagine di Facebook è legato alla attuale collocazione delle strutture del circo che in questi giorni sono ospitate in una delle piazze centrali di Bagno di Gavorrano. Un denuncia quella di Pazzaglia che in poco tempo è stata sostenuta anche da altri residenti di Bagno, pronti a manifestare il loro dissenso per una decisione, quella di far sistemare il circo vicino al parco, alla piscina e alla scuola del paese, considerata da molti poco felice.

Da qui l’idea di Biondi di riproporre una mozione che l’ex consigliere aveva predisposto prima dello scioglimento del consiglio comunale e che era rimasta “in un cassetto” a causa della fine anticipata della legislatura e che casca proprio a pennello in questo momento particolare alla vigilia di una lunga campagna elettorale.

(nella foto un’immagine della campagna promossa dalla Lav “Senza animali il circo è più umano”)

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Arriva il circo e i residenti protestano

10 febbraio 2011

Cittadini in subbuglio a bagno di Gavorrano dove le strutture del circo sono state posizionate in una delle pizze centrali del paese

di Annalisa Masstellone

Bagno di Gavorrano – “Non vogliamo il circo nella piazza tra la scuola, lo stadio e la pineta”. Su facebook alcuni residenti protestano per l’arrivo del tendone circense in una delle zone più frequentate del paese, in via Fratelli Cervi, nella piazza di fronte al parco comunale, a pochi passi dallo stadio Malservisi e dalla scuola elementare.

Il primo a manifestare sul social network tutto il suo disappunto, non contro il circo e le sue attività ma verso ciò che comporterà nell’area dell’allestimento, è stato il giovane scrittore Simone Pazzaglia (foto in basso), che ha scritto una nota che è stata subito commentata da altri gavorranesi, quasi tutti d’accordo con lui.

«Nei momenti di maggior crisi politica, economica e sociale – si legge in facebook – la plebe aveva bisogno di essere svagata e di divertirsi per non pensare. L’antica Roma infatti ce lo insegna, e di qui la nascita del Colosseo, con i giochi dei gladiatori e dei leoni. Gavorrano sta affrontando una grave crisi sotto tutti i punti di vista ed ecco che arriva il Circo. Badate bene nulla da ridire su chi voglia svagarsi un po’ portando i bambini a farsi quattro risate con uno Sbirulino di cinquant’anni o con quattro poveri animali che sotto la ligia frusta del domatore saltano e corrono».

Leggi il seguito di questo post »


Archiviato il caso del killer dei gatti

7 febbraio 2011

Indagini bloccate, nessun responsabile individuato, nessuna prova accertata; la Lav denuncia altri episodi contro i felini e punta il dito anche contro i giuncarichesi: «nessuno dei giuncarichesi si occupa di loro né per alimentarli né per sterilizzarli»

Giuncarico – La conferma arriva dalla Lega Antivivisezione di Firenze: il caso del killer dei gatti di Giuncarico, delle sparizioni improvvise e delle uccisioni dei felini è stato archiviato. Non sono state rinvenute prove necessarie per poter formulare l’accusa contro gli autori della “strage” di felini e così i responsabili degli avvelenamenti rimarranno, almeno per ora, ancora ignoti.

(Nella foto in cartello che indica la colonia felina di Piazza del Popolo a Giuncarico)

La denuncia era stata presentata a settembre dopo i primi casi di animali ritrovati senza vita non lontano dalla zona del centro storico. A cavallo tra i mesi di agosto e settembre nelle due colonie feline di Giuncarico, quella di Piazza del Popolo e quella di Piazza Giovanni XXIII, erano spariti tra i dieci e i venti gatti e in qualche caso alcuni paesani si erano imbattuti nei macabri resti di qualche animale andato a morire nelle vie limitrofe al centro. In un caso era intervenuto anche il servizio veterinario della Asl 9 per sopprimere un gatto agonizzante. Gli esami compiuti sui corpi degli animali ritrovati avevano confermato l’ipotesi dell’avvelenamento. In particolare erano state riscontare tracce di sostanze utilizzate in agricoltura come diserbante, letali se assunte da gatti o altri animali di taglia piccola.

Leggi il seguito di questo post »