Il monumento e il degrado

Incuria e inciviltà nel centro di Bagno; protesta dei cittadini che chiedono maggiori controlli anche con le telecamere

di Annalisa Mastellone

Bagno di Gavorrano – Sono mesi che il monumento (foto a destra) dedicato all’illustre gavorranese Attilio Mariotti fa brutta mostra di sé in pieno centro cittadino a Bagno, nei giardinetti tra via Mameli e via Marconi, con alcune lettere mancanti e sostituite bruttamente da caratteri in stampatello scritti a pennarello nell’epigrafe in rilievo, sulla colonna che sorregge il busto bronzeo che raffigura il noto personaggio maremmano.
La cosa era stata infatti segnalata a inizio di quest’anno, quando alcuni residenti avevano notato la comparsa di scritte blasfeme e volgari sulla stele commemorativa, e la scomparsa di alcuni caratteri in ferro che compongono la dedica. Probabilmente opera di qualche “solito ignoto” che si era divertito a staccarli con arnesi adatti. Le scritte a spray sono state da tempo ripulite, ma qualcuno si è improvvisato restauratore, decidendo di sostituire con l’inchiostro le lettere mancanti nella dedica. E ora così com’è quella bella statua rimane in condizioni visibilmente indecorose, che non onorano il ricordo del politico e inventore gavorranese.

Muri imbrattati: le “solite” scritte che deturpano la scalinata nel centro di Bagno di Gavorrano sono uno dei segni del degrado urbano e dell’incuria, ma anche e soprautto dell’azione e dei gesti incivili di qualche teppista mascherato da ragazzo o magari da adutlo

Attilio Mariotti, come si legge sulla colonna alla base del busto, notissimo professore di fisica e senatore socialista della prima Repubblica, è nato nel 1882 a Scarlino, quando in realtà il paese era una delle frazioni di Gavorrano, diventando poi Comune autonomo nel 1960.

Chissà ora quando verrà restaurato il monumento per ricomporre con nuove lettere l’epitaffio e riportarlo alle dignitose condizioni iniziali. «Ma forse – ha detto un residente – sarebbe meglio, in posti come questo, mettere qualche telecamera per sorvegliare e scongiurare altri atti di inciviltà». Infatti anche i giardinetti che ospitano il monumento dedicato a Mariotti, non si presentano tanto bene: scritte sui muri che costeggiano le scale e una panchina divelta e segni d’inciviltà in giro. Sono anni che Gavorrano vive il problema degli atti di vandalismo del genere, che interessano non solo monumenti, ma anche strutture pubbliche e abitazioni private.

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