La Pia in ottava rima

Presentato il nuovo libro di Piero Simonetti dedicato a Pia de’ Tolomei

di Annalisa Mastellone

Gavorrano – È uscito il 16 luglio il libro “Pia de’Tolomei, composizione in ottava rima” – edizione “Il mio amico”, Roccastrada, con adattamento testi e ricerca di Piero Simonetti (nella foto in basso), appassionato ricercatore storico gavorranese, che dedica questo suo ultimo lavoro alla memoria dell’amico Davide Manni, assessore al Comune di Gavorrano, prematuramente scomparso nel 1998 all’età di 29 anni.

Il libro: sopra la copertina dell’ultimo lavoro di Piero Simonetti edito da “Il mio amico”: “Pia de’Tolomei, composizione in ottava rima”

«Con lui – si legge nella prefazione – nacque subito un rapporto di reciproca stima ed amicizia. Davide mi ascoltava con interesse e profonda emozione, quando gli mostravo le foto fatte – sul finire degli anni 70 – ai ruderi del Castel di Pietra (dove Nello Pannocchieschi fece uccidere la moglie Pia de’ Tolomei, diventato negli anni un importante sito archeologico) avvolti da rovi e fitta macchia. Ricordo ancora le lunghe sere d’inverno passate accanto al camino acceso, a conversare sulla Pia, su Nello, sui Pannocchieschi, sulla Contessa di Sovana e sulla nostra storia intrisa di leggenda. Davide intuì subito la necessità di indirizzare l’attenzione della Amministrazione Comunale verso il recupero dell’intera zona del Castello. Quelli dell’estate 1994, intorno alla Rocca di Pietra, furono festeggiamenti di intensa qualità emotiva. I volontari del Servizio Civile Internazionale impegnati nel primo vero intervento di pulizia da rovi ed erbacce intorno alla rocca dei Pannocchieschi; Mauro, il babbo di Davide, che si faceva in quattro per dare una mano a tutti; la compagnia teatrale di Partigliano (Lu), che rappresentò per la prima volta la tragedia di Pia de’ Tolomei in ottava rima; il sindaco Mauro Giusti che intervenne istituzionalmente, gli amici di Prata con Nella e Veraldo Franceschi in testa; il poeta Niccolino ed il suo gruppo di canto estemporaneo in ottava; la contessa Pia Tolomei di Lippa e tanta gente, salita sul colle di Pietra ed emozionarsi nuovamente in quelle notti d’agosto, con la mente ed il cuore rivolti a Pia, a quella dolce figura femminile che seppe intenerire anche Dante, ben sette secoli prima. E tutto avvenne perché Davide credette fermamente al progetto di valorizzazione del castello, elaborato insieme intorno a quel camino acceso. Così come, ancora oggi, ci crede la comunità di Gavorrano».

Castel di Pietra: sopra la foto scatta il 5 Agosto 1994 a Castel di Pietra; da sinistra: Davide Manni, la contessa Pia Tolomei di Lippa e Piero Simonetti

Il libro è stato presentato in anteprima nell’ambito della sagra rurale del “Luglio casteanese”, dove, venerdì 16, Simonetti ha letto alcuni versi di “Pia de’ Tolomei, composizione in ottava rima” in occasione dell’anniversario del “Castello di Pietra”, l’associazione culturale fondata nel 1995 da Davide Manni insieme ad un gruppo di volenterosi paesani, animati dalla volontà di rendere vitale il centro civico di Casteani appena costruito.

A Davide Manni è intitolato il Centro di documentazione di via Terranova a Gavorrano, che espone nelle sue sale alcuni tra i moltissimi reperti trovati durante le campagne di scavi a Castel di Pietra condotte dall’Università di Siena, area di archeologia medievale, e dal Dipartimento di Scienze dell’antichità “Giorgio Pasquali” dell’Università di Firenze.

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