Vite parallele

31 marzo 2010

di Daniele Reali

Finita la campagna elettorale è tempo di analisi e di riflessioni. Cosa cambierà dopo questo passaggio alle urne? L’interrogativo è d’obbligo e in questi casi anche chi ha scelto la via dell’astensione torna a chiedersi, in modo più o meno legittimo, che cosa succederà domani.
I numeri, quelli delle schede elettorali, non mentono mai e come abbiamo già messo in evidenza all’indomani del voto a Giuncarico e nel comune di Gavorrano il centrosinistra festeggia l’esito delle regionali grazie agli incoraggianti risultati e alle percentuali che confermano la forza dei partiti della maggioranza in consiglio comunale. A dire il vero insieme a loro c’è la novità rappresentata dall’Italia dei Valori che irrompe sulla scena politica locale rivendicando, proprio sulla base dei numeri, un ruolo all’interno del centrosinistra portando, in termini politici, acqua al mulino della coalizione fedele a Massimo Borghi (nella foto in alto).

Allargando la prospettive è facile fare un parallelo tra la situazione generale della politica italiana e quella della politica locale. Le urne nelle tredici regioni chiamate al voto hanno premiato il centrodestra e in particolare l’asse Berlusconi Bossi al nord e forse soltanto il premier al sud. Il Presidente del Consiglio (nella foto a destra) esce rafforzato da questa prova elettorale o almeno non ne esce con le ossa rotte, cosa che non si può dire del partito di cui è presidente, il Popolo della Libertà. Il Pdl è sembrato meno incisivo rispetto al passato, ma comunque in grado di dare vita a progetti e alleanze vincenti almeno tra gli elettori.

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Giuncarico: stravince Rossi, vince l’astensione

30 marzo 2010

Exploit dell’Italia dei Valori. Il Pd cresce e sale al 60%.
Male Faenzi e Pdl. Lega sopra la media comunale.

Giuncarico – Le Regionali 2010 segnano senza ombra di dubbio una storica avanzata del centrosinistra e in particolare dei due assi portanti della colazione anche a livello nazionale. Il Partito Democratico a Giuncarico raggiunge la quota storica del 60% e si conferma prima forza assoluta, mentre l’Italia dei Valori, l’altro vincitore della consultazione, si attesta all’8,6% conquistando un risultato molto al di sopra del dato ottenuto nel 2005, quando a Giuncarico si fermò al 1,3%. Buoni, ma forse non soddisfacenti per le altre due forze della sinistra che ribadiscono qualora ce ne fosse stato bisogno che con Enrico Rossi i giuncarichesi diventano ancora più “rossi”. E questa maggiore pigmentazione porta il candidato “forte” di Toscana Democratica ad un risultato personale molto al di sopra della media comunale. rossi raggiunge il 73,8%, superando di fatto anche gli anni migliori del periodo del sindaco Alessandro Fabbrizzi, tra i più votati in provincia di Grosseto nel 1999 e nel 2004.

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Elezioni, Rossi sfonda il muro del 65%

29 marzo 2010

Il Partito Democratico si conferma prima forza (50,3%)
Netta affermazione dell’Italia dei Valori. Bene la Lega

Gavorrano – Il centrosinistra si conferma maggioranza assoluta nel comune di Gavorrano dove Enrico Rossi (nella foto), candidato presidente della coalizione Partito Democratico, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà supera ampiamente il 65% e migliora anche il dato relativo alle regionali del 2005 quando il Governatore uscente Claudio Martini si attestò sul 60% anche se cinque anni fa Rifondazione Comunista correva da sola.

Monica Faenzi, sostenuta da Popolo della Libertà e dalla Lega Nord, si ferma al 31,1%, mentre Francesco Bosi al 2,6%. Percentuali invece da “zero virgola” per l’altro candidato presente in lista, Ilario Palmisani che ha ottenuto lo 0,8%.
Analizzando il dato assoluto si nota che Enrico Rossi con 2.796 voti è riuscito a ottenere più del doppio dei consensi della Faenzi votato da 1.331 toscani.

Per quanto riguarda le singole liste di partito il Pd si conferma prima forza a Gavorrano con la maggioranza relativa e assoluta, ottenendo il 50,3% dei voti. Secondo partito è il Popolo della Libertà con il 24,1%, mentre Sinistra ecologia e Libertà, partito dal quale proviene anche il sindaco del comune Massimo Borghi e che ha sicuramente una sua forza autonoma sul territorio, conquista la terza posizione con il 7,6%.  Ottima affermazione anche del l’Italia dei Valori che diventa il quarto partito di Gavorrano con il 7,2% e si candida a recitare un ruolo da protagonista anche nel nostro territorio comunale. Tendenza positiva infine anche per la Lega Nord che cresce meno rispetto ad altre realtà locali della Toscana, ma che con il 3,5% si consolida anche nell’elettorato di Gavorrano.

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Gavorrano, ha votato il 61%

29 marzo 2010

Gavorrano – Si concretizza anche nel comune di Gavorrano il tanto temuto pericolo astensione. Alla chiusura dei seggi gli elettori che si sono recati alle urne sono il 61% (4.412) degli aventi diritto al voto. Un dato che fa e farà riflettere la politica e i suoi rappresentanti e che riguarda anche un territorio come quello di Gavorrano che per tradizione non aveva mai visto almeno in tempi recenti una percentuale di affluenza così bassa.

Nelle prossime ore pubblicheremo i dati relativi ai risultati per i candidati presidente e le liste presenti nella scheda.

Tabella 2

Affluenza Comune di Gavorrano
Domenica 28 ore 12 ore 19 ore 22
11,2%

(812 votanti)

33,9%

(2.453 votanti)

43,9%

(3.176 votanti)

Lunedì 29 ore 15 61%

(4.412 votanti)

Nella tabelle abbiamo inserito i dati relativi all’affluenza nel comune di Gavorrano.


Regionali, affluenza in calo

29 marzo 2010

Gavorrano – Cala l’affluenza alle urne in tutta Italia nel primo giorno di voto rispetto alla regionali del 2005. Nelle tre rilevazioni delle 12, delle 19 e delle 22 i dati confermano una netta crescita della percentuale di astensione.
In Toscana alla fine della prima giornata di consultazione ha votato soltanto il 43,96 %, pari a 1.323.079 elettori. Nel 2005 la percentuale fu del 54,6%, un dato che segna una flessione di oltre dieci punti percentuali.
Diminuzione ancora più marcata in provincia di Grosseto dove alle 22 di ieri aveva votato soltanto il 41,8 % (76.924 votanti) con una diminuzione rispetto al dato del 2005, quando alle urne si recò il 54,31%, vicina al 13%.

Tabella 1

Affluenza Comune di Gavorrano
Domenica 28 ore 12 ore 19 ore 22
11,2%
(812 votanti)
33,9%
(2.453 votanti)
43,9%%
(3.176 votanti)

Nella tabella viene riassunto il dato relativo all’affluenza di domenica 28 marzo. Le rilevazioni son tre: alle 12, alle 19 e alle 22.

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Toscani al voto, seggi aperti fino alle 22

28 marzo 2010

Gavorrano, affluenza ore 12: 11,2% (812 votanti)
Si vota anche domani dalle 7 alle 15

Giuncarico – Regionali 2010, si vota oggi fino alle 22 e domani dalle 7 alle 15. Nel comune di Gavorrano sono chiamati al voto 7.230, 3.521 uomini e 3.718 donne.
A Giuncarico, dove per la prima volta il seggio elettorale è stato allestito nei locali della piscina comunale di via Matteotti, gli aventi diritto sono 359, 167 uomini e 192 donne.
Per quanto riguarda il dato dell’affluenza alle urne alle 12 nelle 13 sezioni comunali aveva votato l’11,2% degli elettori, corrispondente a 812 votanti. Si tratta di un dato superiore alla media nazionale pari al 10,12%, a quella regionale (9%) e quella provinciale (9,3%).

Curiosità: a Giuncarico gli elettori votano per la prima volta nella storia del paese nei locali della piscina comunale dove è stato allestito il seggio elettorale come si può vedere nelle fotografie

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Amarcord: “Popolazione e Demografia”

27 marzo 2010

a cura di Gian Luca Bonucci

Il genere umano non si rende ancora conto che su questa terra noi siamo soltanto in affitto, perciò sarebbe opportuno ricordare di lasciare le nostre città, i nostri paesi, nel migliore dei modi a coloro che verranno dopo di noi. Ma quante persone hanno abitato, con il passare degli anni, città e paesi?

È grazie ai Censimenti, che possiamo quantificare con numeri precisi il numero dei presenti e degli assenti, e determinare poi tabelle dalle quali possiamo ricavare dati utili, per capire l’andamento demografico di città e paesi. Nel Giunco del mese di Dicembre del 1999, dopo un’accurata ricerca, vennero pubblicate, all’interno di un interessante articolo, delle tabelle che davano un quadro esauriente sull’andamento demografico del nostro paese e dintorni. Pubblichiamo di seguito l’articolo del Giunco di Dicembre del 1999.

La “Parola Chiave” del mese:
Demografia – Popolazione – Censimenti


La Maremma, da tempi ormai lontani, fin dall’antichità, è stata luogo di migrazioni, un crocevia di gruppi e individui, una terra di passaggio. C’è stata ben poca “autoctonia” nella formazione e nella configurazione della sua popolazione. Una teoria, forse la più accreditata, vuole che gli stessi Etruschi fossero una popolazione giunta dall’Oriente, dalla Lidia. Insomma, anche gli Etruschi potremmo dire scherzosamente, non erano “puri” maremmani. Così come non lo erano i pastori “transumanti” che per secoli nei periodi invernali “soggiornavano” in questo territorio con le loro mandrie e greggi per poi ritornare in estate alla loro terra di origine. Così come non lo sono stati i badilanti e i contadini che dall’800 in poi venivano a prendere “possesso” della terra bonificata. Così come non lo erano i “nostri” minatori, giunti in Maremma e nel nostro Comune da regioni e zone lontane.

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