Turismo: in Europa con “Leonardo”

18 febbraio 2010

di Annalisa Mastellone

Gavorrano – Risiedi a Gavorrano, sei disoccupato, tra i 18 ed i 36 anni, e ti piacerebbe fare un’esperienza di studio o formazione all’estero nel settore turistico? Allora hai tempo fino al 5 marzo per partecipare al bando europeo Leonardo da Vinci ‘Tempo’, un progetto finanziato dalla Commissione Europea, che offre 21 borse di studio per Bordeaux, Barcellona e Londra.
Il concorso è rivolto soprattutto ai residenti nei comuni di Gavorrano, Scarlino, Follonica e San Vincenzo, che avranno priorità di selezione sugli altri comuni della nostra provincia, e che sono diplomati o laureati dal 1 settembre 2008 – preferibilmente nei settori turistico, alberghiero, economico, commerciale, comunicazione, servizi, socio-pedagogico, forestale, ambientale e linguistico – in cerca di prima occupazione o disoccupati con esperienza nel campo turistico e con validi progetti professionali da realizzare in tale ambito.
Non può candidarsi, invece, chi è iscritto ad un corso di laurea.

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Un altro giovane per il Pd: è Giulio Querci

18 febbraio 2010

di Daniele Reali

Giulio Querci

Bagno di Gavorrano – Ha solo 23 anni ed è stato scelto per guidare la sezione più importante del Partito Democratico del comune di Gavorrano, quella di Bagno. Giulio Querci, operaio, iscritto prima alla Sinistra Giovanile e poi al Pd, è stato proposto dal segretario uscente Vitaliano Castelli e rappresenta una delle novità del presente e del futuro del partito nel nostro territorio.

Una scelta, che come è accaduto anche per Giuncarico con l’elezione a segretario di William Capra, va nel segno del rinnovamento sia a livello di persone che a livello generazionale e che segue un percorso già avviato anche con la definizione dei cinque assessori “democratici” della squadra di Massimo Borghi.

Il Pd insomma punta sui giovani per rilanciarsi dopo qualche scossone di troppo e dopo le primarie “disastro” del 2009, che videro l’affermazione dell’unico candidato esterno al partito. Una classe dirigente, che se da un lato può peccare di inesperienza, dall’altro garantirà almeno un po’ di aria nuova nelle stanze della politica e nelle sezioni di partito, e questo, forse, andrà a vantaggio di tutti, perché cambiare non sempre è un bene, ma rimanere immobili è sicuramente peggio.